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E' con le proprie parole che si Entra nei pensieri Altrui
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Per Favore, non prendete Immagini o Scritte
da Questo Blog. Alcune le ho prese anche io
(senza violare copyright,
le scritte tra virgolette sono citazioni)
ma altre sono frutto
della mia fantasia e del mio lavoro.
Se volete qualcosa prima Chiedete!
Grazie.

Siamo viandanti e andiamo per la stessa
strada :saremo stupidi se non ci aiutassimo






    RadioFulmini

  


 


Quando un uomo libero viene legato
con una corda, la spezza.






Capita a volte che il saggio sia
consigliato da un pazzo


 


 

Diario | la Rana Succhiona | Tutto il resto e tutto quanto | Come Veramente è |
 
Diario
87289visite.

16 dicembre 2008

Amore Universale 3




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30 ottobre 2008

Fuggono i Cervelli...


                                                    
                                             [Foto di Leonardo Ancillotto ]   



          Noi continuiamo....                                    


         




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11 ottobre 2008

Il Bimbo d'Erba



                                                      [Il Bimbo d'Erba, acquarello, ottobre 2008]

Il Bimbo d'Erba vive con i papaveri, lontano dal sapore della città, con gli occhi di terra guarda il cielo che si cambia di colore. Puoi vederlo se vuoi, se esci dai fumi della realtà, seduto fra le margherite che racconta storie ai lombrichi, puoi accarezzarlo e fra le dita ti lascerà un frusciare di speranza verde come i suoi capelli. Sii gentile con lui e le sue gote si tingeranno come due bacche, siediti e ascoltalo raccontare favole che sanno di rugiada e terra bagnata e quando guarderai le case saranno meno grigie e dentro ci vivranno gatti meno grigi che giocheranno con bambini meno grigi....e quando tornerai forse nessuno ti crederà, ma fra le labbra le parole sapranno di rugiada e fra le dita la speranza sarà verde come un bimbo d'erba che vive con i papaveri...
     
                                                                                Vizzi




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8 maggio 2008

La Nostra Casa

 
                                                                        [ La Nostra Casa - acrilico su tela]



La mia casa è appesa a un filo sopra il ciglio di un burrone
Vola rapida nel vento dentro il seme di un soffione.
La mia casa è fra le dita della mani di un bambino
Che dipinge il cielo e il mare senza farsi spaventare
Dalle nuvole e le onde più nere e più profonde.
Ci sarà un fiume intero che scorre al gabinetto
Fiori alberi e foreste in cucina e sotto il letto
Senza muri senza stanze,
La mia casa è in nessun posto
Niente vetri alle finestre
Ogni colore sarà nostro
Il vento accompagnerà la musica del tuo respiro
Soffierà via tutto quello che è nascosto
Fra la polvere e le porte ci vivranno le creature
Che custodiranno i nostri sogni, i ricordi e le paure.
Sopra il tetto abbracciati
Guarderemo l’universo
Fra i pianeti colorati troveremo un po’ stupiti
Quel che credevamo perso.


                   
                
                                                                                            
                                                                                              Vizzi e la sua Casa




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7 maggio 2008

Verde


                                                                       [Foto di Lelo www.leochedilorenz.ilcannocchiale.it]

 
       C'è Qualcosa di Verde fra le Dita....


                                                                                                 Vizzi




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27 aprile 2008

Spettri



 

         Ognuno ha il suo Spettro che aspetta di essere liberato. Può rimanere attaccato alle ginocchia e apparire come un'ombra sotto la luce di un lampione, essere appeso come una camicia gialla dimenticata dentro l'armadio, vibrare fra i granelli di polvere che appaiono solo controluce, scomporsi nello spettro di colori della luce sullo specchio quando la mattina entra in quell'unica fessura della finestra....
Ognuno ha il suo spettro che attende sospeso, sperando in ogni tuo gesto e pensiero. Quando finalmente sarai libero allora lui volerà fuori di te, attraverso di te, e lo sentirai. Prima era la tua Sicurezza, ora è la tua Libertà. Non apparirà più per un istante solo, scomparendo per non essere visto, avrà un nuovo colore adesso e lo vedrai riempire tutto il Cielo...


                                                                                                    Vizzi




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10 aprile 2008

Il Pettirosso e le Sfere Colorate

                       


Il Pettirosso sa quale colore sceglierai,
 Sarà il Rosso Campo di Papaveri, o il Verde delle Piccole Vittorie?
Il Pettirosso ti guarda e legge le tue dita,
 Sarà il Viola  Melanzana Saggia o il Giallo Sole che non Brucia Più?
Ogni sfera è una scelta, ogni scelta ha un colore,
 Il Blu Delle Cose Dimenticate, il Rosa delle Cose Nascoste
Qualsiasi colore sceglierai avrai fra le dita i riflessi della libertà.



                                                                                                         Vizzi


                              "Tutto ciò che non viene donato va perduto"





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28 febbraio 2008

il Mostro della Siepe

 
     


Il Mostro della Siepe appare nell’angolo dell’occhio, quando la luce scompare. Intravedi gli occhi luminosi fra le foglie verdi, ma quando ti volti per capire rimane solo uno spiraglio nero che nasconde l’incerto. Era davvero lì che ti fissava, grigio come la polvere? Il suo mondo nascosto dalle fronde esiste collegato alla tua realtà da un buco nella siepe? O semplicemente era l’immaginazione lucente di un timore apparsa fra le foglie della fantasia?

Nessuna risposta, solo l’ombra di un dubbio che mai se ne andrà.

Solo una cosa certa, niente può impedirti di immaginare che sia vero, forse l’hai capito da un sorriso grigio di due occhi luminosi.

                                                             
                                           C'è un Mostro in una siepe 
                                           che ti ha visto
                                           ora i suoi occhi brillano per te la notte
                                           per farti sognare la bellezza delle cose segrete
                                           per farti immaginare le cose nascoste


                                                                                                                     

                                                                                                                     Vizzi
                                         




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11 febbraio 2008

Le Mani

                                            
 

C’è qualcosa di Verde nelle mani, fra le ossa delle dita, come muschio fra i tendini che non indica mai la direzione giusta, ogni movimento è un inizio, come la prima pennellata di verde su un foglio invecchiato. I gesti finali sono infiniti, l’ultima pennellata è nascosta fra le dita, verde come un nuovo inizio.

E qualcosa di Giallo, come la sabbia del tempo, sconosciuto come il futuro, fra le linee che disegnano la pelle, la incidono come strade che girano, strade percorse da sempre, da qui all’infinito, dal passato fino alla punta delle dita.

C’è qualcosa di Nero nelle mani, non si vede, è nascosto sotto le unghie bianche, dentro un pugno chiuso, qualcosa di rotondo e lucido. Dolce come la storia di un bottone nero sotto la neve.


                                                                                           Vizzi
                                                                                                                      




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5 febbraio 2008

La Ragazza che Corre



 

La Ragazza che Corre ha sempre il vento sulle labbra. Che ci sia il sole o la tristezza a colorale le guance, la pioggia o un ricordo a levigare la fronte increspata. Un giorno ha fatto un primo passo, a piedi nudi, forse sull’erba ricoperta di sospiri o sulla sabbia ricoperta di impronte di chi prima di lei aveva iniziato a correre, o sulla neve, da sola, senza sapere il perché, senza sapere che con tutti quei fiocchi che cadono non si può essere soli. Da quel momento non ha più smesso di Correre, i suoi piedi sono diventati soffi di vento; ha perduto il tempo perché quando si corre da sempre il sole appare insieme alle stelle e la luna tinge di rosa le nuvole; lo spazio non esiste più, esistono solo paesaggi mischiati sulla tavolozza degli occhi. Il Motivo che l’ha spinta ad iniziare non lo ricorda più, non sa dove vuole arrivare, il vento ha portato via il colore dei suoi capelli; solo una cosa ha capito, lei e nessun altro.

Tutti si sono fermati, lei no, lei può decidere. Sa che può decidere di fermarsi.

Il Colore dei capelli non lo ricorda più…Ma il colore degli occhi è sempre lui e non cambierà mai: resterà un pastello di cielo nella mano di un bambino.

                                                                                            Vizzi




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21 gennaio 2008

Il Bambino del Pavimento

 
                
                     [Bambino del Pavimento - Vizzi, Dicembre 2007]

Il Bambino del Pavimento non ha il naso, che respirerebbe solo polvere, non ha occhi perché di fronte ha lui c’è solo un soffitto bianco, non gli serve una bocca per raccontare e il cemento non ha un buon sapore.

Il Bambino del Pavimento appare se lo cerchi, disegnato dai tasselli neri e bianchi, lucidi come la fantasia di chi lo trova; ha un viso lungo e braccia sottili, come quando la notte non passa mai. Puoi guardarlo, lui non ha espressione, non può accigliarsi per rimproverarti, non può gridare per spaventarti. Aspetta che gli offri le tue paure per poterle condividere e alleggerirle da nere in grigie, trasforma la tristezza in qualche altro colore.

Quando abbandoni lo sguardo lontano lui svanisce, e non ti servirà a nulla cercarlo tra le fessure dei mobili, sotto il buio del letto, è andato via con la polvere e tornerà con la polvere che accompagna i pensieri tristi e i ricordi dimenticati.


                                                    Vizzi




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13 gennaio 2008

Dargli Spazio

 



"L'Inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."


                                                                                                      
Vizzi




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10 gennaio 2008

Dante il Cruscafante





                                                    Il Mio Secondo Acquarello




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5 gennaio 2008

Coniglio Acquerello



 

                                                                            Il Mio primo acquerello




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29 dicembre 2007

Amore Universale 2




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23 dicembre 2007

Amore Universale

     
             




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20 dicembre 2007

Non è

    




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16 dicembre 2007

Libertà, l'ho vista...

             

                      

            
     
         L'aria vola nell'aria, rossa come la libertà, è stato facile, 
                     è bastato non stringere troppo




                                                      "Danzo sopra case e balconi
                                                        Mi perdo nel vuoto
                                                          Divento uccello
                                                             Per chi è lontano"




                                                                                     Per chi è Lontano


                                                                                                                           Vizzi




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11 dicembre 2007

La terra Sorretta

       


                                                                   Fino All' Infinito...

 
                                                                                                                          Vizzi




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8 dicembre 2007

Il Rosso e il Bianco


                                                                                     
                                                                                                Capitello di Sera, Novembre 2007

                                                                              

La Donna di Nebbia è bianca e solitaria, vasta e silenziosa, si allarga sulle campagne la notte, facendole dormire, struscia sulle strade d’asfalto, avvolge i lampioni e le luci gialle fioche e ovattate sono come i suoi desideri, nascono e si affievoliscono subito, senza raggiungere nulla, senza nessuno che li possa vedere.
Ha una veste umida, come una ragnatela bagnata di rugiada, gli occhi come due perle opache che nessuno comprerebbe, i capelli…i capelli come la foschia che d’inverno nasconde il tepore di chi ti sta accanto e non hai il coraggio di abbracciare.
                                                                              
                                                                                          Favola 2, Dicembre 2007         
                                                                                            
 

                                                                               
       


                                                 Rosso del Tevere, Novembre 20o7
                                                                                                          


                                                                     Vizzi




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